LE ORIGINI DEL COACHING

In questo post approfondiremo le origini del Coaching, partendo dall’etimologia sino ad arrivare a Whitmore.

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ETIMOLOGIA DI COACHING

Il Coaching consiste nello sbloccare il potenziale di una persona per massimizzarne le prestazioni. – Tim Gallwey

Coaching deriva da to coach allenare, viaggiare in carrozza.

Il sostantivo coach (con doppio significato carrozza e allenatore) ha origine nella città ungherese di Kocs, intorno alla metà del 1500.

A quei tempi si usava il lemma Kocsi per identificare un tipo di carrozza che rendeva più agevole e veloce il tragitto Vienna-Budapest.

Il termine con il tempo passò al tedesco come kutsche, allo spagnolo e al francese come coche, all’italiano come cocchio e all’inglese come coach.

Quando il vocabolo arrivò in Inghilterra, inizialmente  venne usato per indicare la carrozza e la sua funzione di trasporto.  Poi, nel XIX secolo, fu adoperato per indicare i tutor universitari, che, mettendo a disposizione le loro conoscenze, traghettavano gli allievi verso la conclusione degli studi con successo.
Da qui, il termine coach, verrà usato per identificare la figura di colui che motiva, allena e sollecita al raggiungimento di obiettivi prestigiosi.

ORIGINI DEL COACHING: SOCRATE E GALLWEY

Tuttavia, se l’etimologia ci porta nell’Ungheria e alla metà del XV secolo, le origini di questa metodologia ci conducono in Grecia e trovano radici in Socrate, e in particolare nella  maieutica: l’arte di far partorire le menti. Ma è solo grazie al californiano W. Timothy Gallwey, allenatore della squadra di tennis dell’Università di Harvard, e al suo libro The Inner Game of Tennis che il coaching inizia ad avere una forma applicativa. Difatti, nella seconda metà del 1970, Gallwey fu il primo a mettere nero su bianco i suoi princìpi di base, sviluppando una metodica di allenamento che prestava particolare attenzione all’autoconoscenza personale dello sportivo:

C’è sempre un gioco interno nella tua mente, non importa cosa stia succedendo nel gioco esterno. Il livello di coscienza di questo gioco potrà segnare la differenza tra il successo e la sconfitta nel gioco esterno.

Da ciò nacque una delle più diffuse metodologie di Coaching, quello europea. Il cui padre fu John Withmore, che rifacendosi a Gallwey, creò una metodologia processuale di coaching che lavora sull’introspezione per estrarre il potenziale dei coachee.

Tuttavia anche se questa metodologia è la più diffusa in Italia  c’è da dire che non è non l’unica. Attualmente si possono distinguere  in quattro grandi linee professionali di coaching:
1. cileno o coaching ontologico;
2. nordamericano;
3. europeo;
4. orientale.

"Conosci te stesso"

– Socrate

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