Invictus, poesia di William Ernest Henley

Oggi voglio condividere con te una poesia di William Ernest Henley: Invictus. Ci tengo a farlo perché credo che questa poesia sia un inno a svegliare la forza interiore.

Poesia Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un abisso che va da un polo all’altro,
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia indomabile anima.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l’Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

Curiosità

Durante gli anni di prigionia Nelson Mandela leggeva questa poesia per alleviare le sue pene. Di seguito ti riporto uno spezzone del film Invictus diretto da Clint Eastwood.

Cosa ne pensi di questa poesia?

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Namasté 🧡🙏😊
Carmela

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