Relazione karmica o invito a cambiare?

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Il più delle volte sentiamo parlare della parola Karma con accezione negativa. Spesso infatti il karma viene percepito come quel qualcosa che ti perseguita da innumerevoli vite senza una ragione precisa. Quindi mi sono chiesta: nelle relazioni siamo davvero perseguitate da un’entità astratta, il karma, o siamo altro?

Beh, a mio avviso la risposta può essere trovata solo ampliando la nostra personale definizione di Karma. E in tal proposito, leggendo una piccola guida buddista, ne ho trovata una davvero interessante.

Karma è solo un altro modo per dire cambiamento.

Daisaku Ikeda

Certo, se per abitudine preferiamo restare in un concetto di Karma legato al destino o una sorta di punizione compensativa per chissà quale errore di chissà quale vita, questa nuova definizione di karma striderà parecchio con noi. Mentre se accogliamo l’idea che il cambiamento trasmuta il Karma, ecco che dinnanzi a noi si aprono infinite possibilità.

L’invito a cambiare

La domanda sorge spontanea: “Cosa succederebbe se prendessimo in considerazione l’idea che la relazione karmica non è una punizione ma un invito a cambiare?”

Forse potremmo guardare a queste relazioni sotto un’altra luce, quella della consapevolezza, e uscire dall’idea che il karma sia punitivo e affacciarci al concetto che il karma ci dà modo di portare alla luce quegli aspetti su cui occorre lavorare per migliorare.

Certo, è più semplice dire “Ho un karma che fa schifo!” piuttosto che cambiare. Così come è più semplice delegare solo all’altro le problematiche di una relazione. Tuttavia una relazione si crea in due. (A tal proposito ti invito a leggere: A che gioco giochiamo di Eric Berne.) Quindi, piuttosto che delegare tutto al karma, accogliamo l’invito a cambiare, e chiediamoci: “Quale insegnamento mi porto a casa dalla relazione con X?” e andiamo avanti.

In conclusione, come l’avrai già compreso, ogni relazione possiamo viverla pensando tanto dipende dal karma o spinti dal pensiero che ogni relazione è un’occasione per sperimentare e conoscere noi stessi. Nell’Arte di amare, Erich Fromm spiega bene questo concetto, e se non l’hai già fatto, ti invito a leggerlo.

Ti abbraccio, Carmela ❤️

P.S. Fammi sapere come la pensi a riguardo. Lascia un commento o scrivimi un messaggio. 😊🧡

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