I 4 livelli di consapevolezza

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Molto probabilmente leggendo il mio blog avrai notato che uso spesso il termine consapevolezza. È anche molto probabile che tu abbia notato che uso il termine consapevolezza cosciente, o coscienza, come se la coscienza riguardasse essenzialmente ciò di cui siamo consapevoli allo stato attuale. 

La vita è tutta una questione di diventare più consapevoli, ovvero risvegliarsi dal torpore dell’automatismo e divenire consapevoli di noi stessi e delle nostre azioni. Ecco perché voglio parlarti dei 4 livelli di coscienza. 

Spero che sarai in grado di identificarti con uno o due di loro, forse anche con tutti e quattro. Ciò ti darà una base per la tua crescita e per la tua evoluzione futura. 

Dunque, non mi resta che iniziare dal primo. 

Sei pronta? Iniziamo. 😉

Il 1° livello di coscienza – La vita mi accade.  

Coloro che hanno questo modo di vedere la vita tendono a sentirsi vittime, un po’ come se avessero ricevuto sempre meno e avessero diritto a molto di più. Sono persone che sono state trattate duramente.  Forse sono cresciuti in una famiglia in cui non hanno ricevuto abbastanza amore, o non avevano amici con cui giocare, cose del genere. Forse si sentivano impotenti, senza speranza, inutili, senza potere, senza fortuna. Cose così. 

Sono completamente dipendenti dall’idea che un eroe arrivi e risolva il grande enigma della loro vita. Sono perennemente in attesa di un salvatore, che potrebbe essere identificato con un partner, o un guaritore, o un guru, qualcuno che possa correre da loro e salvarli dalla situazione in cui vivono, mettere a posto tutta la loro vita. 

Quindi come puoi vedere l’atteggiamento mentale in questo stato di coscienza è la vita mi accade e io non posso farci niente. Si vive la vita passivamente e si pensa di non aver controllo sulla propria vita, né su come ci si sente. Le emozioni vengono vissute come condizioni. Si crede di avere un problema ignoto e si sente il bisogno che qualcuno lo risolva, che qualcuno si assumi la responsabilità per loro e di loro. 

Come puoi immaginare, le persone che adottano questa mentalità vivranno i loro giorni da un luogo di completa impotenza e in attesa che arrivi qualcuno a salvarli. Quindi in questo stato di consapevolezza si vive e si pensa come se non si avesse alcun potere. 

L’emancipazione arriva solo quando iniziano ad assumersi maggiori responsabilità di se stessi

Hai mai sentito l’espressione a volte le persone hanno solo bisogno di toccare il fondo prima di decidere di cambiare? Beh, questo è vero. 

Alcune persone non cambieranno nulla della loro vita finché il desiderio di cambiare non diventerà più grande del loro desiderio di rimanere impotenti. 

Diverse persone rimangono a questo livello per tutta la vita, poiché cambiare vuol dire assumersi delle responsabilità, e farlo implica rischiare. 

Come sai, se una persona lascia la sua zona di confort, cresce e si sviluppa, ciò è accompagnato però da una fase transitoria di rischi e incertezze. E a molte persone non piace, come probabilmente già saprai. Ma se vogliamo crescere, se vogliamo evolvere, allora dobbiamo sviluppare una relazione con il rischio e l’incertezza. Perché questo è l’unico modo attraverso il quale si può passare al livello successivo. 

Immagina la consapevolezza come un palazzo a 4 piani. Questo stadio è il piano terra. 

Quando iniziamo a espandere la nostra autoconsapevolezza, ci accorgiamo del secondo piano e iniziamo a salire le scale per raggiungerlo. 

Il 2° livello di coscienza – La vita accade da me. 

Qui iniziamo a presumere che in realtà abbiamo il controllo nel determinare i risultati della nostra vita e di come ci sentiamo. 

Abbiamo il controllo di ciò che pensiamo e crediamo di avere il controllo anche delle altre persone. Crediamo di avere il controllo dei nostri familiari, del nostro partner, dei nostri amici. 

Alcune persone sviluppano una visione un po’ manipolativa e controllante della vita. 

Hai mai sentito il termine maniaci del controllo? Sì? Bene, essi vivono e agiscono secondo questo livello di consapevolezza. 

Sono quelle persone che presumono che la vita passi da loro. Difatti, i maniaci del controllo sono quelli che, quando le cose iniziano a sfuggire al loro controllo, cadono a pezzi e si sentono sopraffatti. 

Quando una persona ha bisogno di avere il controllo e poi sente che sta iniziando a perderlo, inizia a comprendere che non può controllare nulla al di fuori di se stesso. 

Quindi è solo un livello di consapevolezza diverso dal primo, o meglio sono due lati della stessa medaglia. 

Il primo è rappresentato dagli approcci basati sulla paura che alcune persone adotteranno nei confronti della vita. Questo è basato sull’evitare l’ignoto prendendo il controllo.

Se pensiamo che la vita ci accada e che siamo vittime delle circostanze, non abbiamo alcun controllo su come ci presentiamo. Non possiamo influenzare o gestire o autoregolare le nostre emozioni o noi stessi. Mentre se pensiamo che possiamo influenzare gli eventi evitando ciò che non vogliamo ci sentiamo potenti. 

Hai mai sperimentato un’esperienza di bullismo? 

Pensaci, perché i bulli fanno i bulli? 

È perché sono forti e sicuri di ciò che sono? O è perché dentro hanno paura e hanno bisogno di sopraffare altre persone per sentirsi più forti? 

Se hai avuto qualche esperienza di bullismo, capisci che questo è vero. 

Consapevolezza e risveglio personale sembrano portare le persone che presumono di non avere alcun controllo sul loro mondo interiore o sulle circostanze della loro vita, a iniziare a pensare, OK, posso controllare come mi sento. Posso controllare la mia vita. Ho il controllo, il che è meglio che essere completamente privo di poteri. Ma non è bello come rendersi conto che la vita accade attraverso di noi, vero? 😊

Il 3° livello di coscienza – La vita passa attraverso di me. 

Arriviamo qui quando iniziamo ad evolvere nel nostro pensiero e piuttosto che essere completamente autoconsumati, immersi in noi stessi, immersi nella nostra esperienza soggettiva, o completamente consumati da noi stessi, cercando di controllare e manipolare le circostanze delle altre persone, ora ci rendiamo conto che siamo consapevoli che siamo qui per una ragione. 

C’è uno scopo più grande

Sai certamente meglio di me che ogni azione che intraprendiamo ha una conseguenza. 

È qui che scopriamo e attingiamo a una fonte di vita più grande di noi stessi. 

Sebbene alcune persone vivranno i loro giorni e diranno che non c’è Dio o Buddha. 

Non sono qui per dire se c’è o non c’è un Dio o un Buddha. Puoi capirlo da sola. Questo è un viaggio molto personale che stiamo facendo tutti nella vita, ma o siamo qui per uno scopo o non lo siamo

Ciò che decidiamo in relazione a questo, avrà un impatto sulla nostra vita. 

La passione che proviamo quando facciamo ciò che facciamo. L’entusiasmo che abbiamo per i progetti. L’appagamento che sperimentiamo ogni giorno. 

Possiamo cercare uno scopo che è solo nostro o possiamo vivere per uno scopo che coinvolge altre persone. Sta a te decidere se vivere per te stessa è più significativo che vivere per gli altri, o se vivere per gli altri è più significativo che vivere per te stessa. 

Ora, ovviamente, c’è un equilibrio da trovare in questo, quindi qui iniziamo a renderci conto che la vita accade attraverso di noi mentre maturiamo ed evolviamo il nostro pensiero. 

Forse alcune persone non arriveranno mai qui. Ma allo stesso modo, alcune persone non arriveranno mai al livello due. 

Alcune persone vivranno per tutta la vita con un senso di impotenza. 

Allora qual è l’apice della coscienza? Ti sento chiedere. 

Bene, grazie mille per avermelo chiesto. 

Per favore, dammi tutta la tua attenzione adesso. 😉

Il 4° livello di coscienza – La vita accade con me. 

Qui non c’è niente per cui devo fare bene, io sono quella che sono, e questo è abbastanza. 

La vita accade e sono responsabile per me. Sono responsabile di ciò che accade dentro di me. Sono responsabile di ciò che esce dalla mia bocca. Sono responsabile di quello che faccio. Sono responsabile delle mie azioni, del mio comportamento. 

Se non sono felice oggi, allora mia responsabilità agire per cambiare le cose. E se non mi assumo la responsabilità di risolvere ciò, beh, potrei aspettare invano per parecchio tempo un ipotetico salvatore. 

Da questo livello di consapevolezza, di coscienza, iniziamo a renderci conto che in realtà non c’è separazione. Nessuna parte di te, la tua mente, le tue emozioni, i tuoi comportamenti, il tuo spirito, sono separati da te. Tutto è connesso a te.

Quindi le conseguenze dipendono da ciò che fai ora. Sei un essere olistico, ne sei consapevole, e sei un’estensione di tutte le cose. 

Tutte le cose sono un’estensione dell’universo. Naturalmente questa è un’idea astratta. Ma ho scoperto che pensare con un certo grado di astrazione è più utile che vivere da un luogo di completa impotenza in cui credo di non essere responsabile per me e che ho bisogno di qualcuno che si assuma la responsabilità per me. 

Riesci a vedere la differenza? 

Questa è una specie di irresponsabilità nella sua forma peggiore. 

Al 1° livello vivo aspettando che qualcun altro venga a prendersi la responsabilità. 

Al 4° livello scopro che io e solo io sono responsabile di me stesso. 

Tuttavia quando iniziamo a vivere la vita su questi livelli più alti di coscienza, allora scopriamo che la vita avviene attraverso di noi, giusto? 

Sono qui oggi a scriverti e tutto quello che posso condividere con te è la mia crescita. Non ho tutta la comprensione del mondo. Forse non sono la miglior coach del mondo, ma certamente sto facendo del mio meglio. 

Quello che so è che se sono onesta, autentica, genuina e sincera, allora un po’ di vita potrebbe passare da me a te, e ciò che condivido potrebbe darti alcune intuizioni su come è possibile vivere una vita migliore. 

Quindi guarda, funziona! 😊

Dal livello più alto in cui sono giunta, posso dirti che negli ultimi 7/11 anni ho cercato di essere meno qualcun altro, quello che volevano che io fossi, e mi sono impegnata a esplorare me stessa e ad essere quella che sono. Dove sono arrivata? Che è responsabilità mia. Il capo fa lo stronzo? Posso scegliere se lavorare per lui o cambiare. Il mio partner mi tradisce o mi svalorizza? Posso scegliere se uscire dalla relazione o restare. È dura? Sì. È impegnativo? Anche. Ma puoi scegliere di vivere la vita al primo livello di coscienza o incamminarti per raggiungere il quarto. 

Ascolta, sto percorrendo questa strada da parecchi anni ormai, la prima domanda da farsi è: “In quale livello di coscienza sono attualmente?” 

Perché, vedi, anche se stai dicendo, Oh mio dio, sono proprio qui in questo momento, ovvero al primo, va bene. Già il fatto che sei in grado di identificarlo e riconoscerlo è un passo avanti. 

La buona notizia che posso darti è che puoi passare al livello successivo. 

Quindi questo dà speranza a tutti noi. 

Se sei in cima, beh, hai fatto qualcosa, giusto? E se vuoi condividerlo con noi. Siamo qui. Lascia un commento e dicci come sei arrivata in cima, aiuta anche noi.

Prima di concludere, voglio fare un breve riepilogo. 

Tabella riepilogativa. 

LIVELLI DI COSCIENZA SENSAZIONI COSA CI DOMINA 
4° Livello - La vita accade con me, sono pienamente responsabile. Non c’è separazione tra te, nessuna parte di te, e tutti i tuoi risultati o conseguenze – tu sei un’estensione di tutte le cose. Fede 
3° Livello - La vita accade attraverso di me. Sei qui per una ragione precisa, ti senti in contatto con una grande fonte di vita e hai fede / fiducia nel bene. Fede 
2° Livello - La vita accade da me. Presumi di essere in controllo e di poter determinare i risultati della tua vita e del tuo duro lavoro. Paura 
1° Livello - La vita mi accade. Ti senti vittima, indifesa e senza alcun potere. Hai bisogno di un altro, di un eroe. Paura 

Spero che questo post ti sia stato utile e che abbia portato una maggiore consapevolezza nella tua vita. Non vedo l’ora di leggere cosa ne pensi.

Ti abbraccio, Carmela. ❤️😊