Coach? Un altro modo per dire allenatrice emotiva.

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Negli ultimi decenni le modalità relazionali sono cambiate.

Non ci si incontra più per strada o in piazza e si fa meno vita di quartiere. Le relazioni con gli altri che, come dice il padre del coaching ontologico, Rafael Echeverría, ci servono a crescere e a migliorare, sono state rimpiazzate da interazioni virtuali. Infatti, siamo passati dal viverci i luoghi e le persone a videochiamarci su WhatsApp e similari, con effetti anche sui nostri Bioritmi e sulla vista, come ho già detto in Usi lo smartphone quando sei con gli altri?.

Viviamo di corsa e c’è sempre meno tempo da trascorrere con gli altri. E quando ci si ritrova spesso ci si focalizza sugli aspetti della vita che non vanno come vorremmo.

Alzi la mano chi si è incontrata di recente con un’amica per un caffè e si è ritrovata ad ascoltare la lista di tutte le cose che non andavano nella sua vita: il lavoro, la relazione con Tizio, il mutuo, le bollette, o altro.

Quindi oggi più che mai è necessario che ognuna faccia la sua parte, che si esca dal mood tanto le cose vanno così e si provi a dare il proprio contributo al mondo. Io nel mio piccolo ho scelto di aiutare le donne a uscire dalla frustrazione, dalle criticità di adesso, e andare verso la felicità.

Sento che stai per chiedermi:

Ma perché essere coach vuol dire essere anche Allenatrice Emotiva?

Fondamentalmente per 3 motivi.

  1. non tutti possiedono la gestione emotiva di un monaco zen.
  2. diverse persone si sentono a disagio nel parlare delle proprie emozioni.
  3. entrambi i punti elencati possono portare alcune volte a impulsi collerici e altri a una profonda frustrazione.

Ed è in questi momenti, quando le emozioni sono intense ed acute, che la presenza e il supporto dell’allenatrice emotiva, colei che aiuta la persona a interpretare le emozioni, riconoscerle e dare loro il giusto peso e indirizzarlo alla gestione, può essere davvero utile all’altro nel suo processo di crescita e miglioramento.

Ma cosa significa essere Allenatrice emotiva?

L’allenamento emotivo è un processo in cui si va ad allenare l’intelligenza emotiva, ovvero la capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e altrui. Quindi, l’allenatrice emotiva è quella persona che aiuta l’altro a esplorare e comprendere le proprie emozioni, e a gestirle.

Ti stai chiedendo cosa fa in pratica un’allenatrice emotiva?

  1. Ascolta.
  2. Allena l’intelligenza emotiva e intrinsecamente anche la consapevolezza rispetto alle emozioni.
  3. Supporta.

È vero, online troverai diverse guide per la gestione delle tue emozioni, alcune anche interessanti, ma la questione è: tu le leggi, le applichi, ma come fai a vedere se funzionano o stai solo peggiorando le cose? Non puoi, perché l’unico feedback che potrai avere sarà solo il tuo. Invece con una coach scendi in profondità, scopri ad esempio che c’è una notevole differenza tra gestire la rabbia e sopprimerla. Infatti una coach ti serve a non perderti nella miriade di sfaccettature emotive e a prendere consapevolezza sulle tue emozioni. Ci vuole tempo? Sì. Nulla si ottiene in uno schiocco di dita, ed ecco perché si fanno dei percorsi. In un percorso tu sperimenti te stessa in un ambiente sicuro, entri con delle incertezze e esci con le tue risposte.

Se non sai gestire le emozioni, le emozioni gestiranno te.

Doc Childre e Deborah Rozman

Spero che questo post ti abbia dato le delucidazioni che cercavi. Se ti va, fammelo sapere nei commenti oppure scrivimi in privato.

Ti abbraccio, Carmela 😊❤️